Importante riconoscimento per i giovani medici in formazione di Pediatria e Neonatologia: il team senese si è classificato 2° alla III^ edizione dei “Neonatal Resuscitation Competition 2025”
Data:
27 Febbraio 2025
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Importante risultato per i medici in formazione di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Santa Maria alle Scotte. La Scuola di Specializzazione in Pediatria e Neonatologia dell’Università di Siena, diretta dal professor Salvatore Grosso, si è aggiudicata il secondo posto alla III^ edizione dei “Neonatal Resuscitation Competition 2025”, tenutasi a Salerno dal 19 al 21 febbraio.
L’evento, organizzato in collaborazione con il gruppo di studio di Rianimazione Neonatale della Società Italiana di Neonatologia, ha visto la partecipazione di 24 scuole di specializzazione provenienti da tutta Italia. Utilizzando manichini ad alta fedeltà, le squadre si sono confrontate tra loro in una sorta di torneo a gironi con match ad eliminazione diretta. Il team senese, formato dalle dottoresse Erika Margani, Francesca Balestrini, Giuseppina Mancino e Giulia Coretti, ed accompagnato in qualità di coach dal dottor Marco Masutti, ha affrontato e battuto, nelle gare di simulazione avanzata di rianimazione neonatale in sala parto, numerose e prestigiose Scuole Italiane di Specializzazione in Pediatria e Neonatologia.
«È un riconoscimento importante per tutto il team – afferma la dottoressa Barbara Tomasini, direttrice UOC Terapia Intensiva Neonatale – ed è un’esperienza formativa preziosa perché testimonia la grande attenzione profusa da tutti noi per le attività di formazione, affinché i nostri futuri specialisti siano pronti e preparati per affrontare le numerose emergenze che si possono presentare in area neonatale e pediatrica».
«Questo prestigioso riconoscimento rende conto della qualità formativa fornita dalla nostra Scuola di Specializzazione – precisa il professor Grosso -. Un sentito ringraziamento è da rivolgere al dottor Stefano Zani, responsabile degli istruttori ufficiali di rianimazione neonatale, e ai colleghi medici Caterina Coradeschi e Martino Landi, che si sono impegnati nel sostegno formativo alla squadra. In questi eventi di elevata complessità, a carattere nazionale e internazionale, non è facile ripetersi, poiché la competizione è altissima, ma i nostri ragazzi dimostrano grande preparazione e determinazione, frutto dell’humus culturale fornito da tutti i docenti. A tutti i ragazzi della squadra e a tutti i docenti va un mio profondo ringraziamento».
Ultimo aggiornamento
27 Febbraio 2025, 09:44