Musica in Ematologia per accompagnare i pazienti durante la somministrazione delle terapie
Data:
17 Luglio 2023
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Iniziativa per migliorare l’accoglienza e l’umanizzazione e ridurre il carico emotivo, aumentando il benessere
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Musica per migliorare l’accoglienza e l’umanizzazione dei pazienti in ospedale, ridurre il carico emotivo durante la somministrazione delle terapie e aumentare il benessere. È questa l’esperienza inaugurata nel day hospital dell’Ematologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dalla professoressa Monica Bocchia. Questo lo spirito di “Ematologia in musica”, ciclo di incontri musicali di intrattenimento per i pazienti del day hospital, con il professor Antonio Batelli, flautista e docente di storia e filosofia in un istituto superiore di Siena che, su base volontaristica una volta a settimana nei mesi di luglio, agosto e settembre, si recherà nel day hospital di Ematologia per eseguire brani di musica classica. «Abbiamo accolto con grande entusiasmo la richiesta del professor Batelli di effettuare attività di volontariato mettendo a disposizione dei nostri pazienti il suo tempo e le sue competenze musicali – commenta il professor Antonio Barretta, direttore generale Aou Senese -. E’ grazie alla sensibilità e generosità di ogni singolo volontario che è possibile donare ai pazienti un sorriso e un momento di conforto. Ringrazio il professor Batelli, per la lodevole iniziativa e tutti i volontari che si impegnano quotidianamente per supportare i pazienti».
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Così, grazie all’ascolto della musica, i pazienti che ricevono terapie ematologiche (che spesso possono durare anche alcune ore), possono vivere momenti di leggerezza, allietati dalle melodie classiche eseguite da Antonio Batelli e dal suo flauto traverso. L’iniziativa è partita in via sperimentale in Ematologia ma potrà essere estesa anche ad altri reparti.
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«Ringrazio Antonio Batelli per la sua disponibilità, non solo nei confronti della nostra unità operativa ma anche e soprattutto nei riguardi dei nostri pazienti – commenta la professoressa Monica Bocchia, direttrice di Ematologia -. Questa esperienza può aiutare a vivere il momento della terapia in maniera più positiva. La musica mette in azione la nostra sensorialità ed è per questo motivo che può essere utilizzata a scopo terapeutico. Credo inoltre che vada sottolineata anche l’importanza dell’aspetto sociale di questa esperienza – conclude la professoressa Bocchia -: la musica migliora le nostre relazioni, essendo un elemento sia di aggregazione che distensione. Tutti elementi che non possono che aiutare e far bene allo spirito dei nostri pazienti».
Ultimo aggiornamento
17 Luglio 2023, 14:12